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Lupercalia
Oggi è il giorno di San Valentino, la Festa degli Innamorati e, per questo, tutti i negozi sono inondati di caramelle, peluche, palloncini,cioccolatini, insomma tutto ciò che possibile fare a forma di cuore.
Le celebrazioni di San Valentino in tutto il mondo si svolgono in modi diversi, che riflettono le idee locali sull’amore.
Prima di continuare a parlare delle tradizioni uniche ed interessanti della Festa degli Innamorati in tutto il mondo, ecco la storia di come tutto è iniziato.
Sembra che gli antichi Romani festeggiavano Febbraio come mese di rinascita, consacrandolo al Dio pagano Luperco, un’antica divinità rurale invocata a protezione della fertilità.
Per onorarlo , ogni anno, i nomi delle donne e degli uomini venivano mescolati ed un bambino sceglieva alcune coppie, che avrebbero dovuto vivere per un anno in intimità, affinchè la compagna restasse incinta.
Ma, durante i Lupercalia (giorni dedicati appunti a Luperco) accadeva anche che le donne di Roma si sottoponessero, in mezzo alle strade, ai colpi vibrati da gruppi di giovani uomini nudi, armati di fascine di rami strette da spaghi.
Attraverso queste “frustate”, che impersonavano la sessualità libera ed ancestrale del Dio Luperco, le donne ricevevano una benedizione che ne propiziava la fertilità.
Questi riti, ampiamente deplorati dall’Impero Romano, furono banditi e Papa Gelasio I modificò questa tradizione, istituendo una festività dedicata all’amore romantico e privo di riferimenti espliciti alla sessualità, associandola idealmente alla protezione del santo Valentino.
Ma chi era questo “misterioso” San Valentino?
Valentino da Terni era un Vescovo cristiano, e in seguito martire, venerato dalla Chiesa cattolica, poi ortodossa e, in seguito anglicana, patrono degli Innamorati e degli Epilettici.
Nato a Terni nel 176 d.C., fu convertito al Cristianesimo e poi fatto Vescovo a soli 21 anni.
Invitato dall’Imperatore gotico Claudio II ad abiurare la propria fede, egli rifiutò, tentando addirittura di convertire il reggente.
Claudio II lo graziò dalla esecuzione capitale, affidandolo ad una nobile famiglia.
In seguito, egli fu arrestato dall’Imperatore Aureliano, succeduto a Claudio II, che continuava le persecuzioni cristiane.
Valentino fu arrestato dai soldati romani per essere flagellato, ma temendo anche una rivolta popolare in sua difesa.
Fu decapitato il 14 febbraio 273, a 97 anni, per ordine dell’imperatore Aureliano, secondo fonti perchè aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano.
La cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata e i due sposi morirono insieme, proprio mentre Valentino li benediceva, il quale venne ucciso subito dopo, a sua volta.
Quindi, il giorno di San Valentino viene celebrato nel nome di questo Santo e, sebbene la verità dietro questa tradizione sia oscura, ci sono alcune storie che potremmo raccontare.
Si dice che Valentino fosse un prete, che servì durante il III secolo a Roma e, quando l’Imperatore Claudio II annunciò che gli uomini celibi erano soldati migliori di quelli con famiglia e mogli, divenne fuorilegge il matrimonio per i giovani soldati.
Valentino si oppose a questa ingiustizia nei confronti dei ragazzi e iniziò a celebrare matrimoni segreti per i giovani amanti.
Quando l’Imperatore venne a sapere delle azioni di Valentino, ordinò che il prete fosse messo a morte.
Un’altra storia narra che il Santo potrebbe essere stato ucciso, mentre aiutava i Cristiani a fuggire dalle dure prigioni romane, dove erano torturati.
E ancora, si racconta che il Santo abbia donato a una fanciulla povera una somma di denaro, necessaria come dote per il suo sposalizio in quanto, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza, priva di mezzi e di altro sostegno, al rischio della perdizione.
Il generoso dono, frutto di amore e finalizzato all’amore, sembra che dette vita alla tradizione di considerare il Santo vescovo Valentino, come il protettore degli Innamorati.
A poco a poco, San Valentino è diventato così popolare, che le coppie di tutto il mondo hanno iniziato a celebrare il giorno della sua morte, come il giorno dell’amore.
Ma questa giornata, in tutto il mondo, non è solo fiori e cioccolatini.
Diamo un’occhiata nel Mondo.
In Romania, le coppie vanno nella foresta a raccogliere fiori e lavarsi la faccia con la neve come buona fortuna.
In Argentina, si festeggia San Valentino a febbraio, ma la “Settimana della dolcezza” e a luglio.
Si pensa che la prima lettera di San Valentino in assoluto sia nata in Francia, quando il Duca d’Orleans, Carlo, nel 1415 inviò lettere d’amore a sua moglie dalla prigione.
Quindi, tra il 12 e 14 febbraio di ogni anno, il villaggio francese chiamato “Valentino” si trasforma nell’epicentro del romanticismo.
Si possono vedere i bellissimi cortili, alberi e case decorati con biglietti d’amore, rose e proposte di matrimonio. Probabilmente è la più bella tradizione di San Valentino del mondo.
Le coppie romantiche della Corea del Sud celebrano il giorno dell’amore il 14 di ogni mese.
Sì, proprio così! A maggio si celebra il “Giorno delle rose”; a giugno, il “Giorno dei baci”; a dicembre, il “Giorno degli abbracci” e le persone single celebrano il “Giorno nero” ad aprile, mangiando spaghetti neri.
Nelle Filippine, il giorno di San Valentino è il momento in cui molte giovani coppie si sposano, in un evento sponsorizzato dal governo come forma di servizio pubblico.
Tra le celebrazioni di San Valentino più incredibili in tutto il mondo, questa è un evento di Gala nel Paese e un giorno speciale per i giovani.
Il 14 febbraio in Bulgaria, si celebra “San Trifon Zartan”, che significa “Giorno dei produttori di vino”.
Coppie giovani e meno giovani celebrano il loro amore con un bicchiere di meraviglioso vino locale.
In Ghana, il 14 febbraio si festeggia la “Giornata nazionale del cioccolato”.
È un’iniziativa creata dal Governo del Ghana nel 2007, per aumentare il turismo nel Paese.
Il Ghana è tra i più grandi Paesi produttori di cacao al mondo e in questo giorno speciale, è possibile assistere a spettacoli, eventi musicali e gastronomici a tema, con prezzi speciali.
La Festa degli Innamorati, “San Dwynwen”, in Galles si festeggia il 25 gennaio, giorno in cui gli amanti si scambiano cucchiai di legno unici e fatti a mano, sin dal XVI secolo.
A Valencia, in Spagna, il giorno dell’amore si festeggia il 9 ottobre, San Dioniso.
La festa viene celebrata nella maggior parte della Spagna, preparando la “macadora”, una statuina di marzapane.
Queste sono realizzate dagli uomini per regalarle alle loro compagne.
Nel sud-ovest della Cina, il 15 marzo si celebra la festa del “Pasto delle sorelle”. Durante il festival, le donne indossano accessori d’argento e splendidi abiti, che sono probabilmente le più belle usanze di San Valentino in tutto il mondo.
Cucinano vari piatti di riso colorato, che viene offerto su tessuto di seta ai giovani che camminano per le strade.
Il destino amoroso sta in ciò che si trova nel piatto di riso scelto: due bacchette significano amore, uno spicchio d’aglio significa che l’amore è finito, prima ancora che iniziasse, ecc.
In Danimarca, il giorno di San Valentino non si limita a rose e cioccolatini.
Amici e innamorati si scambiano lettere fatte a mano con fiori bianchi pressati, che vengono chiamati bucaneve.
Il 14 febbraio, l’Estonia celebra il Giorno dell’Amicizia, noto come “Sobrapaev”.
Questo fantastico festival include tutti, dalle coppie ai single, che si scambiano regali e celebrano l’amore.
Invece,in Giappone sono le donne che acquistano regali e cioccolatini per i loro compagni o amanti.
Gli uomini non possono restituire i regali fino al 14 marzo, che viene chiamato il “Giorno Bianco”.
Nella Repubblica Ceca, il giorno di San Valentino è diventato gradualmente molto popolare tra i giovani.
La festa si celebra il 1 maggio, quando le giovani coppie vanno in pellegrinaggio alla statua del poeta Karol Hynek Macha e si baciano sotto i ciliegi, per buona fortuna.
Il giorno di San Valentino in Inghilterra, le donne erano solite mettere cinque foglie di alloro sotto i cuscini, con l’obiettivo di portare i sogni dei loro futuri mariti.
In una tradizione che risale all’epoca vittoriana, il giorno di San Valentino si inviavano biglietti d’amore anonimi agli interessati.
I Vittoriani, infatti, credevano che mettere la loro firma sulla carta, portasse sfortuna.
In Slovenia, San Valentino è uno dei santi patroni della primavera.
Si ritiene, che il 14 febbraio le piante inizino a rigenerarsi, poiché questo giorno segna il primo giorno di lavoro nei campi per il nuovo anno.
C’è un’altra credenza popolare, secondo cui gli uccelli si “propongono” l’un l’altro in questo giorno.
Per assistere a questa occasione, bisogna camminare a piedi nudi nei campi spesso ancora ghiacciati.
Se invece ti rifiuti di celebrare San Valentino, nessun problema: in Finlandia il 14 febbraio si celebra la “Ystävänpäivä”, la giornata dell’amicizia.
E chi non ha degli amici, a cui ricordare quanto vuole loro bene?
Qualche curiosità.
Spesso i bigliettini amorosi (o i messaggi telefonici) vengono firmati con tante X finali, che indicano dei baci.
Ma sai perché è così?
Sembra che nel Medioevo la gente, non sapendo scrivere il proprio nome, firmasse con una X.
Dopo aver firmato, l’interessato baciava la firma, per dimostrare la propria sincerità.
Ed ecco com’è partita una delle usanze più comuni, quando si parla di baci.
Inoltre, sai perché a San Valentino è molto diffuso regalare cioccolatini?
Perché pare che nel XIX secolo, i dottori consigliavano ai loro pazienti di mangiare del cioccolato, per lenire il dolore dovuto ad un amore perduto.
Se sei in coppia da un bel po’ di tempo e desideri rafforzare il vostro amore, potresti approfittare della festività, per effettuare un rituale.
Mentre lo fai, visualizza te stesso e il tuo compagno, nei tuoi momenti più felici e nei tuoi momenti più intimi.
Immagina vividamente voi due, che vi guardate negli occhi e vi connettete a un livello molto profondo, il livello dell’anima.
Se il tuo partner si è un po’ allontanato, potresti visualizzarlo mentre torna e cammina attraverso la porta, con uno stato d’animo allegro, amorevole e conciliante, e tu stessa che lo accogli con lo stesso spirito.
(Ovviamente, se hai avuto una relazione molto travagliata, specialmente se sono stati coinvolti abusi, dipendenza o imbrogli, faresti meglio a visualizzare te stessa, che accetta una rottura e va avanti con la propria vita...)
Per riaccendere o rafforzare la passione, le candele rosse sono le migliori, anche se potresti usare altri colori, in base a ciò che vuoi portare nella relazione (come il blu per la fedeltà).
In alternativa, potresti bruciare una candela nel colore astrale del tuo partner.
Per profumo di candela, olio per unzione o incenso, usa la fragranza che piace di più al tuo amato, oppure prova le tradizionali fragranze romantiche, come la rosa o il gelsomino, o le fragranze che suscitano lussuria come cannella, zenzero, vaniglia, patchouli o ylang ylang.
Potresti anche provare la vecchia pratica Hoodoo, di mettere la tua candela in un piatto di zucchero alla cannella.
RITUALE PER RAFFORZARE L’AMORE
“Accendo questa candela
Per l’amore del mio amato.
Possa la sua fiamma alimentare
Il fuoco della passione
E il calore dell’affetto
Tra di noi.
Possa la luce del nostro amore
Essere una fiamma che si rinnova sempre.”
“Febbraio è un mese di languori, il cuore del mondo è greve,
ignaro ancora dell’inquieto aprile e del vigoroso maggio”
-William Somerset Maugham-
Il nome Febbraio deriva dal latino “februare” = purificare o rimedio agli errori.
Ciò perché nel Calendario romano, questo mese era il periodo dei rituali di purificazione in onore del dio etrusco Februus e della dea romana Febris, che avevano il loro culmine il giorno 14.
Il primo giorno del mese, i Celti festeggiavano la “Fine dell’Inverno”, Imbolc, con rituali di purificazione dei campi e della casa, e auspicavano la produzione del latte (Luna piena di Febbraio), per gli agnelli che sarebbero nati.
La festa era dedicata alla triplice dea del fuoco, Brigid, per augurare purificazione e fecondità.
Durante queste feste, si beveva una bevanda a base di vino, miele, acqua e farina (a cui probabilmente venivano aggiunte anche delle erbe allucinogene) chiamata “Gwîn a bragawd” che aveva lo scopo di far cadere la gente in un sonno profondo, durante il quale prendeva contatto con gli esseri del mondo spirituale.
Imbolc, sotto il Cristianesimo, si trasformò nella celebrazione della vigilia della Candelora, consacrata alla Vergine Maria ed a santa Brigida, chiamata la «Maria dei Gaeli».
Santa Brigida era stata un tempo la Dea celtica Brigid, e successivamente era entrata a far parte della tradizione cristiana, trasformandosi nella badessa del Monastero di Kildare.
Santa Brigida, in seguito divenne la protettrice degli artigiani, patrona della poesia e dell’arte della guarigione, trovando nel 1° febbraio, l’antica festa di Imbolc, la festa cristiana della Candelora, il giorno della sua celebrazione.
Anche per gli antichi Romani, Febbraio era il mese preparatorio all’avvento della primavera, dedicato alla purificazione di campi e bestie.
Essi festeggiavano i “Lupercalia”, in onore del dio Fauno Luperco, protettore del bestiame ovino e caprino attaccato dai lupi.
I Lupercalia erano celebrati nella grotta chiamata appunto Lupercale, sul colle Palatino, in cui leggendariamente sarebbero cresciuti, allattati da una lupa, Romolo e Remo.
La festività si svolgeva a metà Febbraio, con il suo culmine il giorno 15, perché era il periodo invernale nel quale i lupi affamati si avvicinavano agli ovili, minacciando le greggi.
I Lupercalia erano celebrati da giovani sacerdoti chiamati “Luperci”, seminudi con le membra spalmate di grasso ed una maschera di fango sulla faccia; sui fianchi portavano una pelle di capra, ricavata dalle vittime sacrificate nel Lupercale.
Nell’antico Calendario giapponese, Febbraio è chiamato “Kisaragi” (Mese del cambio di vesti), oppure “Mumetsuki” (Mese in cui si vedono i fiori di prugno) ed anche “Konometsuki” (Mese in cui gli alberi prendono nuova vita).
In Finlandia si chiama “Helmikuu” (Mese della perla).
Il 2 Febbraio, in gran parte del mondo, si festeggia la Candelora.
Ciò deriva dalla Chiesa cattolica, che celebra la “presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme”, secondo la legge giudaica, che riguardava i primogeniti maschi, chiamata anche “Festa delle luci”.
Nello stesso giorno, negli Stati Uniti si attende la “Predizione della marmotta” (Groundhog Day), celebrata a Punxsutawney, in Pennsylvania, durante la quale il roditore esce fuori dalla sua tana e, se vede la sua ombra, si avrà un inverno lungo ancora un mese e mezzo, se non la vede, la primavera arriverà presto.
I primi di Febbraio, in Giappone si festeggia il “Setsubun” (letteralmente: divisione della stagione), quindi la divisione tra inverno e primavera ma, anticamente era usata anche per le altre stagioni.
Ad ogni cambio di stagione è facile ammalarsi e questi mali, così come i brutti accadimenti, sono tradizionalmente portati nella cultura giapponese da spiriti maligni, gli Oni.
Pertanto, la tradizione vuole, che un membro della famiglia si mascheri da Oni e gli altri familiari urlino: “ fuori gli spiriti, qui la fortuna”, lanciando al demone i fagioli di soia per scacciarlo dalla casa.
Sempre secondo il Setsubun, non ci si ammalerà, mangiando lo stesso numero di fagioli di soia rispetto alla propria età: chi ha 30 anni, per esempio, deve mangiarne 30, e così via.