Il Labdano Γ¨ unβoleoresina ricavata dallβarbusto floreale del Cistus ladanifer, una pianta appartenente alla famiglia delle Cistaceae, che a sua volta comprende piΓΉ di 30 specie.
Originario della parte occidentale del bacino del Mediterraneo, il Cisto ladanifero puΓ² raggiungere i 2 metri dβaltezza; presenta foglie lanceolate, verdi sopra e piΓΉ chiare sotto; fiori bianchi con 5 petali cartacei, solitamente con una macchia da rosso a marrone alla base, che circonda gli stami gialli ed i pistilli.
Tutta la pianta Γ¨ ricoperta da un essudato appiccicoso di resina profumata, il Labdano, utilizzato in erboristeria e profumeria.
In Italia, il Cisto ladanifero cresce spontaneamente in Liguria.

Ph. Ed Stikvoort-www.freenatureimages.eu
Cistus: dal greco, descrizione della caratteristica del frutto maturo, una capsula che aprendosi di scatto espelle i semi.
Ladanifer: dal greco, essudato resinoso emesso da alcune piante.
Labdano: dallβaccadico = gomma, resina.
Altri nomi: Cisto, Ladano, Ladano del Portogallo, Gum rockrose, Common gum cistus, Brown-eyed rockrose, Labdanum, Esteva, Jara pringosa, Ciste à gomme, Ciste ladanifère, Ciste porte-labdanum, Lack-Zistrose, Touzzalt, Kastousse, Bouzegzaw, Ftah, Targla, Touzzala.

Capsula di Cistus ladanifer-Ph. Roger Culos, wikipedia.org
Il Cisto ladanifero Γ¨ una pianta ampiamente utilizzata nella medicina popolare giΓ dallβantichitΓ , in quanto le foglie, i ramoscelli e la resina venivano utilizzati per preparazioni destinate soprattutto a problemi della pelle, piccole ferite, disturbi respiratori e digestivi.
La resina, grazie alla sua consistenza adesiva, poteva inoltre essere utilizzata esternamente e, in alcune tradizioni rurali, il suo carattere appiccicoso era particolarmente utile per preparare o fissare medicamenti.
Nei tempi moderni, il Cisto ladanifero Γ¨ utilizzato per trattare varie malattie, soprattutto in Marocco, dove la popolazione locale lo utilizza tradizionalmente, per trattare varie malattie e problemi di salute, grazie alle sue proprietΓ antiossidanti, antispasmodiche, anti acido, gastriche, anti-infiammatorie, antimicrobiche, antidiarroiche ed antivirali.
Le foglie di tutte le specie Cistus secernono oli essenziali, che sono stati documentati per possedere la proprietΓ antimicrobica con una forte attivitΓ contro i batteri Gram-negativi, Gram-positivi ed anche i funghi.
Il Cisto ladanifero Γ¨ una pianta ornamentale conosciutissima, coltivata per il suo fogliame fortemente profumato di resina, i fiori appariscenti e naturalmente per il Labdano, utilizzato nei profumi soprattutto come fissativo.
[[ATTENZIONE: da non confondere con il βLaudanoβ, tintura alcolica di oppio usata in passato come forte antidolorifico e narcotico]]

Resina di Labdano cretese by AgoraMarketGR-Etsy
Il Labdano Γ¨ molto aromatico, di colore variabile dal giallastro al bruno e in profumeria risulta un buon fissativo per i profumi con un aroma legnoso o “maschile”.
Eβ anche considerato un ottimo sostituto per il muschio grigio (ottenuto dagli animali), soprattutto se combinato con il muschio di quercia e patchouli, ed Γ¨ un componente regolare nei sostituti vegetali per Amber gris.
Il Labdano viene soprannominato “l’Incenso del Sole nero” per via dell’affascinante contrasto tra la sua origine legata alla luce solare ed il suo aspetto cupo e profondo.
Questo appellativo nasce da tre ragioni principali:
^^β’ La nascita sotto il sole: Questa resina viene prodotta da un arbusto che cresce nelle zone piΓΉ calde ed aride del Mediterraneo. PiΓΉ il sole scotta, piΓΉ la pianta trasuda questa sostanza per proteggersi dal calore estremo. Si tratta quindi di una materia generata direttamente dalla forza del sole.
^^β’ L’aspetto scuro: A differenza dell’incenso classico, che si presenta in grani chiari e dorati, questa resina Γ¨ una massa oleosa, estremamente scura e vicina al nero. Visivamente appare proprio come una lacrima d’oro nero.
^^β’ Il profumo profondo: Quando viene scaldata, non emana la freschezza pungente dell’incenso tradizionale. Rilascia invece un profumo caldo, balsamico, fumoso e quasi animale. Γ una nota olfattiva notturna, misteriosa ed avvolgente, che evoca l’oscuritΓ pur essendo nata sotto la luce piΓΉ intensa.

Ph. Willem van Kruijsbergen-www.freenatureimages.eu
La sua raccolta ed il suo utilizzo hanno una storia molto antica e sono legati soprattutto alle tradizioni rurali, alla medicina popolare ed alla pastorizia.
Una delle tradizioni piΓΉ caratteristiche riguarda il modo in cui la resina veniva raccolta.
Il Cistus ladanifer produce una grande quantitΓ di essudato sulle foglie e sui giovani rami e, quando gli animali attraversano i cespugli, la sostanza resinosa si attacca al loro pelo.
In passato si sfruttava proprio questo fenomeno: capre e pecore potevano raccogliere involontariamente il Labdano durante il pascolo, soprattutto sulla barba delle capre e sul vello degli animali.
La resina veniva poi recuperata e separata dal pelo.
Questa pratica ha contribuito a legare il Labdano alla cultura pastorale mediterranea, in cui la resina non era quindi soltanto un prodotto della pianta, ma anche qualcosa che nasceva dall’incontro tra pianta, animale ed uomo.
Il secondo metodo tradizionale di raccolta, ancora oggi praticato nel Mediterraneo orientale (in particolare a Creta), consiste nel percuotere delicatamente i cespugli con il *lambadistrion*, una sorta di rastrello dotato di strisce di cuoio al posto dei denti.
Lβuso del Labdano Γ¨ molto antico e legato alle culture del Mediterraneo e del Vicino Oriente.

Lambadistrion-by Joseph Pitton de Tournefort, wikipedia.org
In ambito della Tradizione Misterica Occidentale, alcuni egittologi dell’inizio del XIX secolo sostenevano che le barbe sfoggiate dai faraoni, in imitazione di Osiride (il Signore dei Morti risorto), fossero in realtΓ barbe di capra intrise di resina di Labdano.
Inoltre, alcuni di essi ipotizzarono che il flagello rituale egizio potesse avere una duplice origine culturale: da un lato lo strumento per la ventilazione del grano, usato per separare la pula dal chicco, e dall’altro l’attrezzo impiegato per raccogliere il Labdano dai cespugli di Cisto.
Tale strumento, quindi, simboleggia sia ciΓ² che produce l’alimento fondamentale della vita (separando il grano dalla pula), sia ciΓ² che fa emergere la sostanza divina intrinseca che contraddistingue i re sacri, il Labdano.
Questo flagello figurava tra gli strumenti utilizzati dall’Ordine Ermetico della Golden Dawn nel suo sistema sincretico di magia cerimoniale egizia; da lΓ¬, Γ¨ probabilmente confluito nella dotazione rituale della Wicca Tradizionale Britannica sotto forma di flagello.
Il Cisto ladanifero era usato anche nella medicina veterinaria popolare, cosa meno conosciuta della tradizione, impiegato in alcune comunitΓ rurali nella cura di pecore e capre.
Le foglie potevano essere applicate sulle ferite o utilizzate insieme ad altri materiali per immobilizzare parti del corpo degli animali.
La resina svolgeva anche una funzione pratica: essendo fortemente adesiva, poteva contribuire a mantenere unite le fasciature.
Questo aspetto Γ¨ particolarmente interessante perchΓ© mostra il Labdano come materia pratica della vita contadina, non semplicemente come sostanza rituale.
In Egitto, le resine aromatiche avevano un ruolo importante nei rituali religiosi, nella profumeria e nelle pratiche funerarie, pertanto il Labdano era apprezzato soprattutto per il suo profumo intenso ed impiegato nelle preparazioni aromatiche, come quella delle mummie.

Ph. Michiel Drok-www.reenatureimages.eu
Nel mondo greco, il Labdano era una sostanza conosciuta e preziosa, utilizzato come profumo, ingrediente medicinale ed aromatico.
Nel mondo arabo, il Labdano era visto anche attraverso la sua dimensione olfattiva, con il suo profumo che non è fresco e luminoso come quello di alcune erbe aromatiche, bensì scuro, caldo, resinoso, quasi ambrato e leggermente animale.
Simbolicamente, il Labdano richiama bene concetti come:
protezione β raccoglimento β interioritΓ β trasformazione.
Ed Γ¨ probabilmente questa qualitΓ del suo profumo che lo ha reso interessante anche nelle moderne pratiche esoteriche.
Come suggerisce una citazione di Erodoto, la resina di Cisto ladanifero veniva impiegata in molti prodotti di bellezza del mondo antico.
Molti scrittori dell’antichitΓ definiscono il Labdano il βprofumo d’Arabiaβ e Dioscoride, botanico e medico greco antico vissuto a Roma durante l’impero di Nerone, lo annovera tra gli ingredienti dell’Unguento Reale (Regale Unguentum) ββ,Β Β cosΓ¬ come fa Plinio il Vecchio nel suo ‘Naturalis Historia’.
ββ Originariamente creato per il re dei Parti (odierno Iran) per mascherare i cattivi odori corporei, e considerato il profumo piΓΉ lussuoso, complesso e costoso dell’antichitΓ romana, comprendeva ben 27 ingredienti diversi (tra cui basi liquide, resine, spezie ed aromi), quasi tutti di provenienza esotica ed importati a carissimo prezzo dall’Oriente. La composizione originale riportata da Plinio comprendeva: Vino, Miele profumato, Olio di Mirobalano ( (Terminalia catappa), Mirra, Storace, Labdano, Opobalsamo, Cannella, Cardamomo, Zafferano, Spiga di Nardo, Costo, Amomo, Cinnamo comaco, Maro, Cassia, Calamo aromatico, Giunco profumato della Siria, Enante (fiore della vite selvatica), Malobatro, Sericato, Henna (cipro), Aspalato, Panacea, Cipero, Maggiorana e Lotoββ

Ph. Alvesgaspar-wikipedia.org
Sullβisola di Cipro crescono arbusti di Cisto e nell’antichitΓ sorgeva un grande tempio dedicato ad Afrodite, che comprendeva un laboratorio di profumi; la resina di Labdano veniva impiegata nelle loro miscele e bruciata come offerta sui suoi altari.
Oltre che per le offerte a Kypris (principale epiteto di Afrodite, col significato di βSignora di Ciproβ), la dea che ama i piaceri della notte, il Labdano rientrava anche in un’altra celebre offerta di incenso: Γ¨ probabile che sia proprio il misterioso ingrediente noto come βOnychaβ, (=onice. Ma altri credono che sia la piastra di chiusura di un mollusco marino) nel sacro incenso βKetoretβ (composto da undici ingredienti e spezie particolari, preparato secondo le istruzioni dettate a MosΓ¨) degli Ebrei.
Il libro dell’Esodo, al capitolo 30, ne riporta la formula come segue:
βIl Signore disse a MosΓ¨: Β«Prendi aromi pregiati: stacte (mirra o liquidambar), onice e galbano; questi aromi e incenso puro, in parti uguali. Ne farai un profumo, una composizione aromatica secondo l’arte del profumiere, ben miscelata, pura e santa. Ne polverizzerai una parte e la porrai davanti alla Testimonianza, nella tenda del convegno, dove io ti incontrerΓ²; sarΓ per voi cosa santissimaΒ»β.
Nella βTeogoniaβ di Esiodo si narra che la Gorgone Medusa fu sedotta da Poseidone in un boschetto di fiori primaverili, identificati da alcuni come Cisti, dando cosΓ¬ origine alla credenza che tale pianta e la sua resina fossero sacre al dio.
Un’altra leggenda narra di un concilio tenutosi sul Monte Olimpo, durante il quale gli dei stabilirono quali piante avessero poteri curativi.
Gli dei decretarono che la βLadaniaβ avrebbe guarito i guerrieri feriti in battaglia; le dee, tuttavia, erano convinte che la pianta dai delicati fiori fosse piΓΉ indicata per la bellezza, sia interiore che esteriore.
Di conseguenza, il Cistus acquisì proprietà sia terapeutiche che cosmetiche.

Ph. Hans Grotenhuis-www.freenatureimages.eu
In aromaterapia, il Labdano Γ¨ apprezzato per la sua messa a terra e le proprietΓ lenitive e, con il suo profumo caldo e resinoso, promuove il rilassamento e l’equilibrio emotivo.
Spesso viene utilizzato in miscele volte a ridurre lo stress, l’ansia e promuovere un senso di calma.
Inoltre, si ritiene che il Labdano possa aiutare con la meditazione inducendo uno stato di chiarezza mentale e tranquillitΓ .
Sul piano simbolico, il Labdano Γ¨ stato associato alla purificazione.
La ragione puΓ² essere ricercata sia nella sua natura resinosa sia nell’uso della resina sottoposta al calore: quando viene riscaldata, libera un fumo intenso ed aromatico.
Il passaggio dalla materia solida al fumo puΓ² essere interpretato simbolicamente come una trasformazione:
materia β calore β fumo β dissoluzione.
Da qui deriva una lettura spirituale del Labdano come sostanza capace di accompagnare il passaggio da una condizione ad un’altra.
Un altro significato attribuito al Labdano Γ¨ quello della protezione.
La resina ricopre la pianta, aderisce alle superfici e forma una sorta di rivestimento naturale, cosa che, simbolicamente, puΓ² essere interpretata come una barriera.
Da questa caratteristica fisica deriva che, ciΓ² che ricopre e protegge la pianta, puΓ² proteggere anche l’essere umano.
Il Labdano viene quindi talvolta associato alla protezione della persona, della casa o dello spazio rituale.
Il rapporto del Labdano con il fuoco Γ¨ particolarmente interessante, visto che il Cisto ladanifero Γ¨ una pianta fortemente adattata agli ambienti mediterranei soggetti agli incendi.
Dopo il passaggio del fuoco, il paesaggio puΓ² cambiare radicalmente ed il Cisto puΓ² successivamente tornare a colonizzare le aree disturbate.
Questo ha dato al Cistus ladanifer, soprattutto nella sensibilitΓ simbolica moderna, un significato legato a:
β’ morte e rinascita;
β’ purificazione attraverso il fuoco;
β’ resilienza;
β’ rigenerazione;
β’ trasformazione.

Ph. Francisco Santos-xuazo-wikipedia.org
Esotericamente, il Labdano viene utilizzato per pratiche magiche o spirituali che coinvolgono protezione, denaro e rispetto, generalmente associato ad una dimensione liminale, contemplativa ed attrattiva.
Attorno ad esso circolano anche associazioni con la protezione dagli influssi negativi, il malocchio e gli spiriti.
PerΓ² bisogna specificare che nell’esoterismo contemporaneo, il Labdano viene soprattutto considerato una resina con una qualitΓ protettiva, purificatrice ed introspettiva.
I significati simbolici piΓΉ comuni sono:
π’Protezione
Viene associato alla creazione di una sorta di confine energetico. PuΓ² essere utilizzato simbolicamente all’inizio di una pratica per delimitare lo spazio rituale.
π’Purificazione
Il suo aroma viene collegato alla trasformazione ed all’allontanamento di ciΓ² che viene percepito come pesante o stagnante.
π’Introspezione e raccoglimento
Favorisce un’atmosfera di interiorizzazione, come se l’attenzione venisse sottratta all’esterno e riportata verso il proprio centro.
π’InterioritΓ
A differenza di aromi piΓΉ luminosi e “solari”, il Labdano ha un carattere caldo, scuro e profondo. Per questo viene spesso associato al viaggio verso l’interno, alla meditazione ed alla conoscenza di sΓ©.
π’Contemplazione e trance rituale
Il suo profumo persistente puΓ² essere utilizzato come elemento sensoriale per creare uno spazio mentale piΓΉ concentrato e solenne.
π’Trasformazione
La resina stessa Γ¨ un simbolo interessante: proviene dalla pianta, viene raccolta, trasformata ed utilizzata attraverso il calore. Da qui nasce l’associazione con i processi interiori di morte simbolica, trasformazione e rinascita.
π’Magnetismo ed attrazione
Nella magia simbolica puΓ² rappresentare ciΓ² che richiama, attira o avvicina. Per questo viene talvolta associato a rituali di fascino, desiderio e potere personale.
π’Radicamento
Il suo carattere olfattivo terroso e balsamico lo rende particolarmente adatto, sul piano simbolico, a pratiche di centratura e radicamento.
π’Protezione e delimitazione
Il Labdano, bruciato o utilizzato nello spazio rituale, puΓ² assumere simbolicamente la funzione di creare una sorta di βconfine sacroβ, separando il quotidiano dal momento rituale.
Ma l’associazione esoterica piΓΉ affascinante del Labdano riguarda il suo uso durante pratiche rivolte alla cosiddetta βombraβ, cioΓ¨ agli aspetti di noi stessi che tendiamo a reprimere, evitare o non riconoscere.
Non significa necessariamente qualcosa di negativo.
L’idea Γ¨ piuttosto:
entro nell’oscuritΓ per poter vedere ciΓ² che prima non vedevo.
La sua natura scura, resinosa e quasi animale puΓ² essere interpretata come un ponte verso aspetti profondi della psiche: desideri, paure, pulsioni e contenuti normalmente tenuti nascosti.
Per questo il Labdano puΓ² essere simbolicamente interessante durante meditazioni dedicate all’introspezione, al lasciar andare vecchi schemi o alla trasformazione personale.

Cistus ladanifer-Ph. Carsten Niehaus, wikipedia.org
π«Come usarlo in una pratica spiritualeπ«
Se hai del Labdano come resina, puoi usarne una piccola quantitΓ su un carboncino adatto agli incensi.
Un rituale molto semplice potrebbe essere:
1. Accendi il carboncino in un recipiente resistente al calore.
2. Quando Γ¨ ben caldo, aggiungi una quantitΓ minima di Labdano.
3. Lascia che l’aroma riempia lentamente l’ambiente.
4. Siediti qualche minuto respirando normalmente e senza forzare la respirazione.
5. Formula mentalmente un’intenzione, ad esempio: “Lascio andare ciΓ² che non mi appartiene e porto chiarezza dentro di me.”
6. Rimani in silenzio per qualche minuto.
Non Γ¨ necessario attribuirgli poteri soprannaturali: il valore rituale puΓ² stare anche nel profumo, nel simbolismo e nell’atto intenzionale.
Una piccola precauzione: il fumo degli incensi puΓ² irritare le vie respiratorie, quindi Γ¨ meglio usarne poco, in un ambiente ventilato e senza inalare direttamente il fumo.
π MΜΌIΜΌSΜΌCΜΌEΜΌLΜΌEΜΌ SΜΌUΜΌGΜΌGΜΌEΜΌRΜΌIΜΌTΜΌEΜΌ π
βMiscela di messa a terra: 1/3 Labdano, 1/3 di Benzoino, 1/3 di Legno di cedro.
βMiscela di messa a fuoco: 1/3 Labdano, 1/3 Vetiver, 1/3 Rosmarino.
βMiscela di protezione: 1/3 Labdano, 1/3 di Salvia, 1/3 di Legno di ginepro.

Pianta essiccata di Cistus ladanifer by LiaIncenses-Etsy
β«RΜ΄iΜ΄tΜ΄oΜ΄ dΜ΄eΜ΄lΜ΄ LΜ΄aΜ΄bΜ΄dΜ΄aΜ΄nΜ΄oΜ΄
eΜ΄ dΜ΄eΜ΄lΜ΄lΜ΄oΜ΄ SΜ΄pΜ΄eΜ΄cΜ΄cΜ΄hΜ΄iΜ΄oΜ΄ NΜ΄eΜ΄rΜ΄oΜ΄β«
β¨Intento: incontrare simbolicamente una parte di sΓ© che viene rifiutata, nascosta o non ancora compresa, ascoltarla senza giudizio e riportarla alla coscienza.
β¨Momento ideale: sera, preferibilmente quando puoi avere almeno un’ora di silenzio e nessuna interruzione.
β¨Occorrente:
β’ una piccola quantitΓ di Labdano/resina profumata;
β’ un incensiere adatto alle resine, oppure un diffusore senza combustione;
β’ una candela nera;
β’ una candela bianca;
β’ una ciotola d’acqua;
β’ un piccolo specchio;
β’ un foglio e una penna;
β’ un panno scuro;
β’ un oggetto personale che abbia per te un significato importante.
Se bruci la resina, usa un incensiere stabile, ventilazione adeguata ed una quantitΓ minima: il fumo delle resine puΓ² essere irritante.
β¨Procedimento:
Β Β Β I. La preparazione della soglia
Oscura la stanza.
Disponi la candela nera davanti a te e quella bianca dietro di essa, leggermente distanziata. Metti lo specchio tra le due. La ciotola d’acqua va alla tua sinistra.
L’oggetto personale viene posto davanti allo specchio, coperto dal panno.
Rimani qualche minuto nel buio.
Non cercare ancora di meditare. Semplicemente ascolta la stanza.
Poi accendi la candela nera.
Osservala e pronuncia lentamente:
Β«Questa Γ¨ la soglia.
CiΓ² che ho respinto non Γ¨ piΓΉ costretto
a bussare nel buio.
CiΓ² che ho nascosto puΓ² mostrarsi.
Io non vengo a combattere l’Ombra.
Vengo ad ascoltarla.Β»
Β Β Β II. Il fumo
Metti una piccola quantitΓ di Labdano nell’incensiere e lascialo profumare lentamente.
Quando l’aroma comincia a diffondersi, non concentrarti sul fumo come se dovesse mostrarti qualcosa. Lascia semplicemente che l’odore diventi il segnale di ingresso nel lavoro interiore.
Respira normalmente.
Immagina che il profumo percorra la stanza e, simbolicamente, cancelli per qualche momento la distinzione fra ciΓ² che mostri agli altri e ciΓ² che tieni nascosto.
Poi pronuncia:
Β«Resina della soglia,
profumo della notte,
porta ciΓ² che Γ¨ lontano
davanti a ciΓ² che Γ¨ presente.
Che venga ciΓ² che deve essere visto.
Non ciΓ² che desidero vedere,
non ciΓ² che temo di vedere,
ma ciΓ² che sono pronto a comprendereΒ»
Rimani in silenzio.
III. Lo Specchio dell’Ombra
Scopri lo specchio.
Guardalo senza cercare un’immagine particolare. Dopo qualche minuto, abbassa leggermente lo sguardo, lasciando che il volto rimanga nella periferia della visione.
Ora poni interiormente una sola domanda:
Β«Quale parte di me sto cercando di non conoscere?Β»
Non cercare immediatamente una risposta.
Potrebbe arrivare un ricordo, un’immagine, una persona, una sensazione, una rabbia, una vergogna oppure qualcosa di apparentemente insignificante.
Qualunque cosa emerga, non interpretarla ancora.
Dille soltanto:
Β«Ti vedo.Β»
Poi:
Β«Non devo amarti.
Non devo approvarti.
Devo conoscerti.Β»
Questa Γ¨ la parte piΓΉ importante del rito.
L’Ombra, simbolicamente, non viene distrutta.
Viene riconosciuta.
IV. La domanda
Prendi il foglio.
Scrivi:
Β«Che cosa stai cercando di proteggere?Β»
Lascia che la risposta venga spontaneamente.
Poi chiedi:
Β«Da che cosa mi proteggi?Β»
E infine:
Β«Di che cosa hai bisogno da me?Β»
Scrivi senza censurarti per alcuni minuti.
Non correggere le parole e non cercare di renderle intelligenti o spirituali.
Quando hai finito, rileggi lentamente.
Cerca una sola frase che ti colpisca.
Quella sarΓ , per il rito, la Frase dell’Ombra.
V. Il patto
Prendi l’oggetto che avevi coperto.
Tienilo fra le mani.
Immagina che rappresenti la parte di te, che normalmente porti nel mondo: il tuo nome, la tua storia, la tua identitΓ consapevole.
Poi guarda lo specchio e pronuncia:
Β«Non ti consegno la mia vita.
Non ti permetto di governarmi.
Ma non ti condanno piΓΉ all’esilio.
CiΓ² che appartiene a me ritorna a me.
La rabbia ritorna come forza.
La paura ritorna come prudenza.
Il desiderio ritorna come conoscenza.
La vergogna ritorna come consapevolezza.
CiΓ² che Γ¨ stato spezzato
puΓ² essere compreso e ricompostoΒ»
Qui puoi fare una pausa.
Poi accendi la candela bianca.
Non spegnere ancora quella nera.
Le due fiamme devono rimanere contemporaneamente accese: non si tratta di eliminare il buio con la luce, ma di tenere insieme entrambe le parti.
VI. La reintegrazione
Metti una mano sul petto ed una sull’addome.
Immagina di raccogliere lentamente dentro di te tutto ciΓ² che hai incontrato durante il rito.
Non devi βpurificarloβ.
Non devi trasformarlo in qualcosa di bello.
Devi semplicemente reintegrarlo.
Pronuncia:
Β«Io sono piΓΉ vasto di ciΓ² che mostro.
Sono piΓΉ profondo di ciΓ² che temo.
La mia luce non ha bisogno
di negare la mia oscuritΓ .
La mia oscuritΓ non ha bisogno
di divorare la mia luce.
CiΓ² che riconosco posso trasformare.
CiΓ² che comprendo posso scegliere.
CiΓ² che accolgo
non deve piΓΉ governarmi dall’ombraΒ»
Rimani seduto per qualche minuto.
VII. La chiusura della soglia
Copri nuovamente lo specchio.
Ringrazia simbolicamente ciΓ² che Γ¨ emerso:
Β«La soglia Γ¨ stata aperta.
La soglia ora si chiude.
CiΓ² che Γ¨ stato visto rimane nella memoria,
ma non rimane aperta la porta.
Torno al mio nome.
Torno al mio corpo.
Torno alla stanza.
Torno al presenteΒ»
Spegni prima la candela nera e poi quella bianca.
Lascia che il profumo del Labdano svanisca naturalmente; se hai usato combustione, assicurati che la brace sia completamente spenta.
Bevi un po’ d’acqua.
Infine scrivi tre parole che descrivano ciΓ² che senti in quel momento.
Non analizzarle.
VIII. Il giorno seguente
La parte conclusiva avviene il giorno dopo.
Rileggi ciΓ² che hai scritto e chiediti:
Β«Quale comportamento concreto posso cambiare alla luce di ciΓ² che ho visto?Β»
Deve essere qualcosa di piccolo e reale.
Non una promessa grandiosa.
Una telefonata da fare.
Un limite da mettere.
Una veritΓ da ammettere.
Un’abitudine da osservare.
Un’emozione da smettere di reprimere.
Γ questo che completa il simbolismo del rito:
l’Ombra non viene soltanto incontrata; qualcosa della sua conoscenza viene portato nella vita quotidiana.
E, in questa struttura, il Labdano assume un ruolo preciso: non Γ¨ semplicemente un βincenso magicoβ, ma il profumo della soglia, il filo sensoriale che accompagna la discesa, l’incontro ed il ritorno.

Ph. Sprackarts-pixabay
Se lo guardiamo in chiave simbolica ed esoterica, il Labdano nei sogni puΓ² assumere un significato particolarmente interessante proprio per la sua natura βdi sogliaβ:
<<β’ Sogni profondi o liminali β puΓ² simboleggiare il passaggio tra coscienza ed inconscio, soprattutto quando il sogno Γ¨ molto vivido, nebuloso o sembra avere una qualitΓ quasi rituale.
<<β’ Attrazione verso qualcosa di nascosto β il suo carattere magnetico puΓ² rappresentare una persona, un desiderio, un ricordo o una parte di sΓ© che sta cercando di attirare la tua attenzione.
<<β’ Lavoro sull’ombra β se nel sogno il Labdano compare insieme a luoghi oscuri, figure enigmatiche o emozioni intense, puΓ² essere letto come simbolo di qualcosa che l’inconscio sta portando in superficie.
<<β’ Protezione durante l’esplorazione β se appare come profumo, fumo, unguento o sostanza utilizzata ritualisticamente, puΓ² rappresentare la necessitΓ di sentirsi protetti mentre si entra in territori interiori sconosciuti.
<<β’ Desiderio e magnetismo β un sogno dominato dal suo odore, o dalla sensazione di essere attratti da esso, puΓ² avere una componente legata alla sensualitΓ , al desiderio o al potere personale.
<<β’ Trasformazione β soprattutto se lo si vede bruciare: la resina che si trasforma in fumo puΓ² diventare l’immagine di qualcosa di materiale o represso che sta cambiando stato e diventando esperienza psichica.

Resina di Labdano by Spiritusya-Etsy
C’Γ¨ poi una cosa particolarmente interessante: nei sogni l’odore puΓ² avere un peso diverso dalle immagini.
Se non hai semplicemente βvistoβ del Labdano, ma ne hai percepito distintamente il profumo, la lettura simbolica puΓ² spostarsi verso qualcosa di piΓΉ immediato ed istintivo: un ricordo, un’associazione emotiva o qualcosa che il sogno vuole farti sentire prima ancora che comprendere.

by Ann_Milovidova-pixabay
Se dovessi riassumere la simbologia del Labdano in una sola idea, direi “attrarre verso l’interno“.
Il Labdano non ha necessariamente un carattere espansivo e luminoso, la sua simbologia Γ¨ piΓΉ notturna, magnetica ed introspettiva.
Γ il tipo di sostanza che, in un contesto rituale, puΓ² rappresentare il richiamo verso qualcosa che si trova giΓ dentro di noi.
Per questo puΓ² essere interessante in rituali dedicati a conoscenza di sΓ©, soglia, desiderio, ombra, trasformazione e consacrazione dello spazio.
Alla fine, il significato attribuito al Labdano dipende molto dall’intenzione di chi lo utilizzaβ¦

PΝIΝAΝNΝEΝTΝAΝ: Sole – Plutone
EΝLΝEΝMΝEΝNΝTΝOΝ: Fuoco
SΝEΝGΝNΝOΝ ZΝOΝDΝIΝAΝCΝAΝLΝEΝ: Cancro β Scorpione – Capricorno
CΝHΝAΝKΝRΝAΝ: 6, Ajna (C. del Terzo Occhio) β 7, Sahasrara (C. della Corona)


